Calcolo della potenza elettrica e della corrente

Un carico trifase da 7500 W a 400 V con cos φ 0,9 assorbe 12 A e impegna la linea con 8333 VA di potenza apparente: sta dentro un magnetotermico da 13 A. Lo stesso carico in monofase a 230 V chiederebbe 36,2 A, cioè una linea dedicata.

Il tuo circuito

La targa del motore indica la potenza resa: dalla rete assorbe quella divisa per η.

Una resistenza vale 1; i motori stanno fra 0,8 e 0,9.

Il magnetotermico a monte di questo carico.

Risultato

Corrente assorbita
12 A
Potenza attiva assorbita
7500 W
Potenza resa
7500 W
Potenza apparente
8333 VA
Potenza reattiva
3632 var
Tensione di alimentazione (V)
400,0 V

Sta nel circuito

Si assumono carico equilibrato e tensione sinusoidale; le armoniche di inverter ed elettronica portano la corrente reale sopra questo valore.

Lo stesso carico sulle altre alimentazioni in uso qui

  • 230,0 V · Monofase36,2 ASupera il circuito
  • 400,0 V · Trifase12 ASta nel circuitola tua alimentazione

Portata del circuito (A): 13 A · IEC 60898-1

Come viene svolto il calcolo

Tre formule, una per sistema, e l’unica differenza è quanti conduttori portano la corrente:

continua     P = V · I
monofase     P = V · I · cos φ
trifase      P = √3 · V · I · cos φ     (V concatenata)

Ricavando la corrente: I = P / (k · V · cos φ), con k pari a 1 in continua e monofase e √3 in trifase. Il resto discende dagli stessi numeri: la potenza apparente S = P / cos φ in voltampere, quella che cavo e trasformatore devono davvero reggere, e la potenza reattiva Q = √(S² − P²) in var, la parte che va avanti e indietro senza fare lavoro.

Per i motori c’è un passaggio in più. La targhetta dichiara la potenza meccanica all’albero, non quella assorbita, e in mezzo sta il rendimento. Inserisci la potenza resa nel campo dedicato: il calcolatore converte prima, così la corrente mostrata è quella che il cavo vede davvero.

La tabella sotto il risultato risponde alla domanda che segue quasi sempre: converrebbe un’altra alimentazione? Mette gli stessi watt su ogni fornitura in uso qui — 230 V monofase e 400 V trifase — e giudica la corrente rispetto alla protezione che hai indicato. È da quel confronto che dipende se serve una linea nuova o basta una presa diversa.

Esempio svolto

Il tuo circuito

Sistema
Trifase
Tensione di alimentazione (V)
400,0 V
Potenza (W)
7500 W
Fattore di potenza cos φ
0,90
Portata del circuito (A)
13 A

Risultato

Corrente assorbita
12 A
Potenza attiva assorbita
7500 W
Potenza resa
7500 W
Potenza apparente
8333 VA
Potenza reattiva
3632 var

Sta nel circuito

Formula
P = V · I · cos φ · P₃ = √3 · V · I · cos φ · S = P / cos φ
Norma
IEC 60038, IEC 60898-1
Limiti del modello
Si assumono carico equilibrato e tensione sinusoidale; le armoniche di inverter ed elettronica portano la corrente reale sopra questo valore.

Calcolato da Voltacalc con lo stesso motore dello strumento qui sopra.

Cosa vale in Italia

Il contatore domestico italiano da 3 kW rende questo calcolo una verifica quotidiana: a 230 V sono circa 13 A per tutta la casa, e un piano cottura a induzione da solo può prendersene la metà. Chi ha un laboratorio o un negozio passa quasi sempre alla fornitura trifase a 400 V, dove la stessa potenza si divide su tre conduttori e la corrente scende di circa un terzo. Per i motori resta il solito punto di attenzione: la targhetta indica la potenza resa all'albero, quella assorbita dalla rete è maggiore del rendimento, e la corrente di spunto è un multiplo di quella nominale.

Chi decide
CEI, il MIMIT (DM 37/08) e il distributore
Norma
CEI 64-8 — Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in c.a.
Tabella delle portate
CEI-UNEL 35024/1 — portata dei cavi in rame isolati in PVC o EPR/XLPE, per tipo di posa, con i coefficienti di declassamento per temperatura e raggruppamento
Caduta ammessa
La CEI 64-8 all'articolo 525 raccomanda che la caduta di tensione tra l'origine dell'impianto e qualunque apparecchio utilizzatore non superi il 4 % della tensione nominale. È una raccomandazione e non una prescrizione: il committente può chiedere un valore più stretto, e nella pratica si tiene circa il 2 % sulla montante per lasciare l'altro 2 % all'impianto interno. (Verificato: 12 settembre 2026)

Domande frequenti in cantiere

Serve il fattore di potenza?

Per resistenze e lampade a incandescenza no: vale 1 e i watt coincidono con i voltampere. Per motori, trasformatori ed elettronica sì, perché la linea porta la potenza apparente P / cos φ mentre il contatore misura quella attiva. Un motore con cos φ 0,9 assorbe circa l'11 % di corrente in più di quanto suggerisca la sola potenza.

Che differenza c'è tra potenza resa e potenza assorbita?

La targhetta del motore indica la potenza resa all'albero. Dalla rete arriva quella divisa per il rendimento, quindi 5,5 kW resi con rendimento 0,88 fanno 6,25 kW assorbiti. Metti la potenza all'albero nel campo apposito e il calcolatore converte prima di calcolare la corrente.

La corrente indicata è la taglia del magnetotermico?

No, è la corrente di esercizio del carico. La protezione si sceglie dopo, tenendo conto del servizio continuo, della corrente di spunto e della curva di intervento, per i motori di solito curva C o salvamotore. La tabella confronta la tua corrente con il valore che inserisci, non sceglie l'interruttore al posto tuo.

Norme e fonti

  • CEI 64-8 — Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in c.a.
  • CEI-UNEL 35024/1 — portata dei cavi in rame isolati in PVC o EPR/XLPE, per tipo di posa, con i coefficienti di declassamento per temperatura e raggruppamento

Ultimo aggiornamento: 13 settembre 2026

Strumenti di calcolo