Quale magnetotermico per quale sezione

La regola dietro quasi ogni dubbio sulle protezioni: prima la corrente d'impiego, poi la taglia normalizzata, e il cavo mette il tetto.

Calcola: Interruttore magnetotermico

Il magnetotermico c’è per il cavo

Un magnetotermico non protegge la lavatrice, il forno o la pompa: quelli si difendono da soli. Protegge il conduttore dentro il muro dal portare più corrente di quanta riesca a smaltire come calore. Questa frase da sola risolve quasi tutti i dubbi sulle protezioni, compreso quello che non si dice ad alta voce: perché non posso metterne uno più grande?

Perché il cavo non è diventato più grande.

Ib ≤ In ≤ Iz, in quest’ordine

Prima Ib, la corrente d’impiego: quello che il circuito assorbe davvero. Poi In, la taglia normalizzata immediatamente superiore secondo la CEI EN 60898-1 — si arrotonda per eccesso, mai per difetto. Infine Iz, la portata del cavo nella posa reale, con i coefficienti di raggruppamento e temperatura già applicati. La catena deve chiudere in quest’ordine.

Svolto: una corrente d’impiego di 13,1 A porta a una taglia da 16 A. Se quel magnetotermico possa stare su 1,5 mm² o richieda 2,5 mm² lo dice Iz, quindi la posa — non il numero che suona familiare.

Sezione più grande non vuol dire protezione più grande

Qui tratte lunghe e protezioni si incontrano. Chi è passato da 1,5 a 2,5 mm² per la caduta di tensione su 40 metri ha guadagnato volt in fondo alla linea, non ampere nel quadro. La taglia continua a seguire la corrente d’impiego e il conduttore più piccolo del circuito.

Perché qui non trovi la tabella

Questa pagina dà un valore, non una colonna. Le tabelle di portata della CEI 64-8 e della CEI-UNEL 35024 sono opera protetta e venduta, e ricopiarle su una pagina con pubblicità non è citare. C’è una ragione migliore: il valore in tabella è un punto di partenza che i coefficienti di posa e raggruppamento poi spostano. Un elenco di coppie invita a saltare proprio quel passaggio.

Quando il magnetotermico scatta di continuo

Prima misura cosa assorbe il circuito, poi intervieni. Se scatta per sovraccarico vero, sta facendo il suo lavoro. Se scatta all’avviamento di un motore serve un’altra curva (C invece di B), non più ampere. Se scatta a vuoto c’è un guasto da cercare. Una taglia più alta è la risposta giusta solo quando cavo e morsetti la reggono — e allora era sottodimensionata dall’inizio.

Ultimo aggiornamento: 13 settembre 2026